Fasi per la rimozione dell'amianto

I nostri esperti rispondono alle esigenze delle imprese e dei privati per soddisfare le richieste, sempre più crescenti, di interventi di bonifica di materiali contenenti amianto in conformità alle normative vigenti. I nostri interventi vanno dalla rimozione e smaltimento di vecchie coperture in eternit, cassoni, canne fumarie, pannelli per prefabbricati, sino al conferimento alle apposite discariche.

Procedure per lo smaltimento dell’eternit

Prima fase - Applicazione inertizzante

applicazione inertizzante amianto

Le lastre devono essere preventivamente bagnate con prodotti collanti o vernicianti al fine di impedire alle fibre cancerogene di staccarsi dal cemento e quindi liberarsi nell’aria.

Le lastre devono rimanere integre pertanto è vietato l’uso di attrezzature meccaniche quali il trapano, martello elettrico ecc. Lo spostamento tassativamente viene effettuato manualmente con utensili specifici dotati di sistema di aspirazione. Il personale deve indossare una tuta “usa e getta” con copricapo, una maschera per polveri, guanti usa e getta e scarpe antiscivolo.

Seconda fase - Smaltimento eternit

smaltimento amianto

Le lastre e gli altri materiali in amianto devono essere rinchiusi in imballaggi non deteriorabili, quindi sacchi o altri contenitori. 

Per evitare la dispersione di residui e polveri contenenti amianto, anche i teli di plastica utilizzati durante i lavori andranno irrorati con le stesse sostanze impregnanti prima di essere rimossi, dopodiché, dovranno essere ripiegati, insaccati ed uniti al materiale da smaltire.

 

Tutte le superfici dell’area di lavoro, compresi i mobili e gli attrezzi utilizzati, andranno accuratamente pulite ad umido.

Nel caso di lavori in esterno, il terreno dovrà essere pulito accuratamente da eventuali residui di cemento-eternit.

Durante tutte le operazioni non si deve fumare né mangiare.

Inoltre, nel caso in cui i materiali friabili abbiano portato alla creazione di cumuli di fibre o residui filamentosi di amianto nelle grondaie o su altre superfici, è necessario rimuoverli.

Per farlo servirà inumidirli con acqua fino ad ottenere una poltiglia, che deve essere raccolta con delle spatole all’interno di contenitori a perdere o insaccata in sacchi di plastica a doppio telo.

 

evitare rimozione amianto

Rimozione amianto Fai da te

Se il tetto della vostra vecchia abitazione o il capannone dove lavorate è ricoperto di amianto friabile, bisogna tassativammente rivolgersi a una azienda specializzata e autorizzata allo smaltimento dell’eternit, la quale deve essere necessariamente iscritta all’Albo Nazionale delle Imprese Esercenti Servizi di Smaltimento Rifiuti. Una volta contattata, l’azienda provvederà a presentare alla propria Asl un piano dettagliato con tempi e modi di bonifica e di smaltimento dell’amianto.

Per evitare seri problemi alla salute è fondamentale affrontare lo smaltimento dell’eternit affidandosi a ditte serie operanti in piena sicurezza.

Insomma evitare il fai da te!

Qualora si trattasse di piccoli quantitativi da maneggiare con facilità, il meccanisco di rimozione "fai da te" è utilizzabile da soli utenti domestici, quindi non ditte o insediamenti industriali/agricoli.

Le operazioni di bonifica dell'amianto posso essere svolte dal solo proprietario dell'immobile che non può farsi aiutare da parenti e/o conoscenti. Inoltre è assolutamente vietato provvedere alla rimozione di qualsiasi quantitativo mediante personale di ditte edili (o di altra tipologia), prive delle necessarie autorizzazioni.

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